Media Education e Cittadinanza Digitale
“Mano a mano che la velocità dell’informazione elettronica aumenta, la politica tende ad allontanarsi dalla rappresentanza e dalla delegazione degli elettori in favore di un coinvolgimento immediato dell’intera comunità nelle decisioni fondamentali.”
(Marshall McLuhan, Gli Strumenti del comunicare, 1964)
Con queste parole Marshal McLuhan pone il problema della cittadinanza, o meglio della cittadinanza digitale da circa 40 anni. In che modo il cittadino del XXI secolo, immerso nella realtà dei digital media riesce a partecipare attivamente alla vita sociale e politica? e come può utilizzare tutte le opportunità della Rete, in particolare quelle legate al web 2.0? Questo il quesito alla base della Orvieto Winter School che si terrà dal 5 all’8 dicembre 2009 e affronterà proprio il tema “Media education e cittadinanza digitale”.
Media education, un’espressione ormai entrata a far parte del glossario degli educatori postmoderni, certamente emblema dell’impegno e della costante attività del MED e della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma. Ma qual è il legame di questo binomio con la cittadinanza?
Media education è cittadinanza quando permette di sviluppare consapevolezza dei processi comunicativi, quando stimola creatività e responsabilità produttiva negli emittenti mediali e quando consente di migliorare competenze tecnologiche nelle persone, competenze ibridate al sapere, alle virtù etiche e ai principi morali alla base della vita del cittadino. È soprattutto a scuola che la media education può esercitare lobbying per la diffusione di uno spirito democratico, poiché imprime nei più giovani la capacità di leggere l’opacità dei media, intesi come sistema industriale, come apparato tecnologico e come forma culturale.
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